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Cappela Palatina

Voluta da re Ruggero II nel 1330, la cappella è interamente rivestita di mosaici su fondo oro databili tra il 1140 e il 1166. da segnalare il soffitto in legno di manifattura araba, il trono e il candelabro in marmo per il cero pasquale con figure zoomorfe e antropomorfe.

Chiesa di S.Giovanni degli Eremiti

Edificata con il monastero per volere di Ruggero II agli inizi del XII secolo sul luogo di una moschea, la chiesa è il miglior esempio di arte arabo - normanna. L'esterno ha quattro cupole rosse e un tozzo campanile, l'interno è a una sola navata con nicchie angolari di influsso arabo.

Palazzo Reale o Palazzo dei Normanni

Il Palazzo Reale di Palermo, meglio noto come il Palazzo dei Normanni, è la sede dell'Assemblea regionale Siciliana.Il palazzo è la più antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia e sede imperiale con Federico II e Corrado IV. Al primo piano sorge la Cappella Palatina. È anche la sede dell'Osservatorio astronomico di Palermo, mentre l'ala ovest, sopra porta Nuova è sede del Comiliter (Comando militare territoriale della Sicilia).

Cattedrale di Palermo

Costruita nel XII secolo dei normanni, ha mantenuto la facciata con la struttura quattrocentesca ed è collegata alla torre campanaria. All'interno le tombe reali normanne, sveve e catalane; la cappella di Santa Rosalia conserva l'urna con le reliquie della santa.

Chiesa di S.Maria dell'Ammiraglio o Martorana

Edificata nel 1143 e ristrutturata nel corso dei secoli, la chiesa ha un interno ricco di mosaici del periodo medio - bizantino che rappresentano, insieme a quelli della cappella Palatina, il più antico ciclo di mosaici della regione.

Castello della Zisa

Il palazzo della Zisa, dall'arabo al-?Az?za, ovvero "la splendida", sorgeva fuori dalla mura di Palermo perchè residenza estiva dei re. Venne costruita per ordine di Guglielmo I intorno al 1165 all'interno del parco reale normanno, il Genoardo, dall'arabo Jannat al-ar?, ovvero "paradiso della Terra".

Ponte dell'Ammiraglio

Venne completato intorno al 1131 per volere di Giorgio d'Antiochia, ammiraglio del re Ruggero II di Sicilia, un anno dopo la nascita del Regno di Sicilia, per collegare la città (divenuta capitale) ai giardini posti al di là del fiume Oreto. Il 27 maggio dell'anno 1860, nel corso della spedizione dei mille, Garibaldi proprio su questo ponte e nella vicina via di porta Termini si scontrò con le truppe dei Borbone, lì posizionate perchè rappresentava un punto d'ingresso alla città per chi veniva da sud, in quel caso anche Garibaldi proveniva dal Monte Grifone e precisamente dalla frazione di Gibilrossa. Ciò provocò l'insurrezione di Palermo.

Cattedrale di Monreale

Si narra rispettivamente della storia di Guglielmo il Buono, incaricato di erigere il duomo di Monreale, e del fratello Guglielmo detto il cattivo che invece avrebbe dovuto occuparsi della costruzione di quella di Palermo. Per i due questa diventò una vera e propria sfida, con l'obiettivo di surclassare il proprio avversario. Guglielmo il buono si concentrò più sull'abbellimento dell'aspetto interno del duomo, dotandolo di mosaico dorato, poichè lo accostava all'animo dell'essere umano, come aspetto fondamentale dell'essere piuttosto che l'aspetto esteriore. Al contrario Guglielmo il cattivo curò maggiormente l'aspetto esterno della cattedrale di Palermo, poichè per lui la bellezza esteriore era quella che colpiva di più lo spirito delle persone. A termine dei lavori entrambi visitarono le rispettive cattedrali restando colpiti da quello che mancava alle loro che l'altro aveva fatto e disperati prima l'uno e poi l'altro si tolsero la vita. La costruzione del grande tempio venne avviata nel 1172 e terminò nel 1267.

Duomo di Cefalù

Il duomo di Cefalù, nome con cui è nota la Basilica Cattedrale della Trasfigurazione, è una basilica minore che si trova a Cefalù, nella città metropolitana di Palermo, e cattedrale dell'omonima diocesi. Secondo la leggenda, sarebbe sorto in seguito al voto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina. La vera motivazione sembra piuttosto di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza.